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La storia
La nostra impresa nasce nel 1993 con Spazio vivo, una ludoteca pilota progettata su misura per
un quartiere della città difficile da raggiungere e poco dotato di spazi socializzanti, dove per la
prima volta in Italia sono stati proposti spazi di incontro intergenerazionali all’interno dello stesso
edificio: servizi diversi, integrati e flessibili per la prima infanzia e i genitori, per i bambini e i
loro accompagnatori, per i ragazzi, infine per gli adulti e i nonni.
Un’esperienza, tutt’ora in corso, che ha nutrito e influenzato tutta la progettazione Eureka! ed è
all’origine del successo dei nostri servizi. Al centro il gioco, strumento principe per crescere, atto
di libertà che determina la scelta dei tempi, degli spazi, dei compagni, dei materiali da utilizzare. E
la capacità di mettere in contatto, senza invasioni di campo, età diverse, favorendo sinergie piacevolmente
insolite e suscitando curiosità. Altra caratteristica importante, la messa in campo di
un atteggiamento ironico e socializzante, per facilitare la costruzione di una rete "informale", che
sostiene l’individuo, la famiglia o il gruppo nei momenti difficili.
"Quando sono nati i nostri bambini - racconta la Presidente Eleonora Bortolotti - era difficile per
noi gestirli senza l’aiuto dei nonni: una di noi a turno li allattava e le altre due lavoravano. A pranzo
mangiavamo insieme e parlavamo del da farsi. Ci davamo una mano anche a risolvere le mille
incombenze di tutti i giorni e dividevamo le spese della baby sitter. Così abbiamo superato le difficoltà
iniziali e, contemporaneamente, abbiamo capito che questo "limite" poteva trasformarsi in
un asset strategico per la nostra impresa".
L’idea vincente è stata quella di offrire dei servizi che fossero in sintonia con l’evoluzione della
famiglia di oggi, spesso monoparentale e priva del sostegno della famiglia tradizionale "allargata"
e del mercato del lavoro.
"Volevamo fare un’impresa per promuovere il nostro benessere, oltre a quello degli abitanti del
territorio. Noi stesse non avremmo saputo a chi rivolgerci per la cura dei nostri figli: la carenza
di asili nido e di buoni servizi per l’infanzia era enorme. Alcune di noi si trovavano costrette a
rinunciare alla carriera per prendersi cura dei bambini. I nonni spesso erano sovraccarichi, magari
con due nipoti da seguire fino al ritorno dei genitori dal lavoro. La solitudine dei bambini e delle
mamme, soprattutto nei primi mesi di vita del bambino, ci sembrava un fenomeno in crescita, a
Milano come in tutti i Paesi in cui c’è carenza di buoni servizi di cura".
I bambini più grandi, i ragazzi, i genitori e i nonni, le tate che frequentavano la nostra ludoteca,
ci chiedevano maggiore spazio e più attività anche per loro. Così abbiamo ampliato a richiesta i
settori di intervento e l’offerta dei servizi.
Questo anche grazie alla progettazione e alla gestione di servizi di informazione al pubblico e agli
operatori, un’esperienza fondamentale, iniziata subito dopo la nascita della cooperativa, con la rete
di informagiovani del sud est milanese. Culminata nella gestione del Centro risorse informative SAILOR,
il Sistema Informativo Orientamento Lavoro, una ventina di banche dati costantemente
aggiornate e un’equipe sempre a disposizione del pubblico, per "nutrire" tutti i centri istituzionali
(informagiovani, informacittà, centri lavoro, URP, ASL, biblioteche) e le associazioni della regione
Lombardia e nella gestione del Centro informagiovani di Brescia, tra i maggiori del nord Italia.
Il lavoro coi giovani intanto proseguiva, si ampliava coi centri sociali, gli spazi di aggregazione, le
attività con gli operatori di strada, i corsi di regia, i concerti. Un approccio "leggero", non invasivo,
ma capace di rispondere e orientare sui temi più scottanti: prevenzione al disagio, ai comportamenti
devianti e violenti, all’utilizzo di droghe, alle malattie a diffusione sessuale; educazione alla
pace, al rispetto, all’ecologia, all’integrazione.
L’esperienza acquisita nei centri lavoro, l’abitudine a pensare in termini intergenerazionali, l’apporto
di ricercatori ed expertise diversi e soprattutto la capitalizzazione di un know how sempre
più vasto e articolato ci hanno consentito di mettere a punto dei nuovi servizi di informazione,
orientamento e supporto in situazioni critiche, che hanno preso il via con il progetto pilota
Fuoriorario C.L.O. realizzato al mercato ortofrutticolo di Milano e presso altre sedi della
Cooperativa Lavoratori Ortomercato. Un progetto estremamente flessibile, progettato sulle esigenze
dei dipendenti, ideato per svilupparsi in modo organico a richiesta. Un servizio corporate
di promozione del benessere (dedicato anche alle famiglie dei dipendenti), uno sportello itinerante
di consulenza individuale, con offerta di informazioni e servizi personalizzati, affiancati dall’organizzazione
di eventi ludici e socializzanti per aumentare il senso d’appartenenza, abbassare
il turn over, monitorare e migliorare il clima aziendale, facilitare l’incontro informale con gli operatori
aprendo la strada anche alle richieste d’aiuto e al dialogo sulle problematiche più gravi
(come depressione, alcool, problemi coniugali, abusi).
Tra i servizi family friendly Eureka! è conosciuta dagli addetti ai lavori soprattutto per la progettazione
e la realizzazione dei Nidi Familiari Integrati di Melegnano, la prima esperienza nazionale di
servizi flessibili "a corolla" per la prima infanzia, precursore storico dei nidi aziendali, finanziato
da Levi Strauss Europe, Middle East & Africa, come servizio fondamentale per migliorare la qualità
della vita delle famiglie. Un vero e proprio asilo su misura dove i genitori possono scegliere tra
diverse opzioni: nido classico, nido part-time, spazio gioco aperto agli accompagnatori (nonni,
genitori, baby sitter, fratelli più grandi), nido aperto al mattino e nido famiglia al pomeriggio.
Citati come best practice dalle Istituzioni lombarde, i servizi per la prima infanzia di Melegnano sono
disegnati come una costellazione di offerte integrate, che permettono alle famiglie di individuare
le soluzioni che rispondono meglio alle loro esigenze. Con la possibilità di modificare le opzioni in
caso di necessità, facilitando al massimo un’organizzazione piacevole della vita familiare.
Grazie all’esperienza maturata, abbiamo ideato e realizzato un modello di nido aziendale di alta
qualità, economicamente sostenibile, che raccolga la grande tradizione pubblica italiana, nota in
tutto il mondo e la sintonizzi con la vita di oggi. " Occorre comunque - sottolinea Eleonora
Bortolotti - individuare i punti critici che possono emergere dai nuovi contesti, senza mai dimenticare
i bisogni dei più piccoli: piegare tout court il benessere dei bambini alle necessità delle
aziende e dei genitori che lavorano, per quanto portatori di bisogni diffusi, potrebbe danneggiare
il benessere delle generazioni future".
Per riuscirci, Eureka! continua a puntare sul rapporto con l’Università e la ricerca, trait-d’union
ideale per integrare le migliori prassi italiane e internazionali e per definire gli standard di qualità
necessari e calibrare al meglio gli interventi che toccano i tempi del bambino, spesso schiacciati
dai tempi forti dei genitori e del lavoro.
Per questo, insieme al nido aziendale, Eureka! propone un insieme di strumenti e servizi amichevoli
e di sostegno nei confronti della famiglia.
"Offrire servizi di qualità - conclude Eleonora Bortolotti - per noi vuol dire anche saper ricostruire
ad arte le reti di relazioni che sostengono bambini e genitori nel proprio ambiente. Reti che
devono poter attecchire e crescere in modo organico anche in azienda, affinchè la genitorialità
continui ad essere un momento di crescita condiviso, pronto a dare i suoi frutti in termini di partecipazione
attiva e creativa degli adulti e dei bambini alla costruzione del mondo".
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